martedì 17 giugno 2008

Altro che scusa, ricusa!

Va avanti ininterrottamente la campagna diffamatoria portata avanti da Berlusconi nei confronti della magistratura al fine di denigrarla e renderla ogni giorno più debole agli occhi dei cittadini. Anziché scusarsi per tutto ciò che sta combinando (emendamenti salva rete 4, patteggiamento allargato, intercettazioni, ecc.), infatti, oggi, in linea con quanto sta facendo da quando è sceso in campo, ha avuto il coraggio di chiedere la ricusazione (ossia quella procedura che consiste nel chiedere la sostituzione di un giudice in un determinato processo con un altro) nei confronti di Nicoletta Gandus (in foto), giudice della procura di Milano che si sta occupando del processo Mills, nel quale il cainano è imputato per corruzione in atti giudiziari. La motivazione addotta da parte di B. (non riesco a scrivere due volte di seguito il suo nome per intero senza avere un attacco di vomito, perdonatemi) per giustificare questa mossa saggiamente delinquente è stata che tale giudice pecca di "grave inimicizia" nei suoi confronti, in quanto in passato avrebbe assunto posizioni pubbliche di netto e violento contrasto contro alcune leggi varate nel precedente governo Berlusconi.

Il messaggio che ancora una volta Mr B. invia ai cittadini è, a mio avviso, chiaro; sembrerebbe voler dire con la sfacciata calma che lo contraddistingue: "La legge è uguale per tutti. Ma non per me".

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