giovedì 17 luglio 2008
Patteggiamento fantasma
E' proprio azzeccato il nome "pacchetto sicurezza". Sicurezza di non esser condannati.
martedì 15 luglio 2008
Viva gli ignoranti
"L’ignoranza uccide. La presunzione è la sua morfina. Ci sono 2 grandi branche di ignoranti: una consapevole di esserlo e rassegnata. Perciò ricattabile per spirito di sopravvivenza. Un’altra frustrata e perciò presuntuosa. Anch’essa solitamente ricattabile perché la contropartita di un favore può significare l’ottenimento di una posizione sociale da ostentare senza merito.La differenza fra l’ignorante e il colto credo stia nel “grado di elevazione” che ognuno di noi ha fin dalla nascita. Il grado di elevazione non è il quoziente intellettivo, è una sorta di predisposizione alla conoscenza. L’ho letto su un manuale di cultura buddhista e mi ha convinto, anche se sono rimasto votato all’ateismo.Il grado di elevazione può essere più o meno accentuato ma rende nella definizione proprio perché “eleva” dal resto di una maggioranza di persone predisposte a rimanere cerebralmente appiattite per tutta la vita.Il grado di elevazione si palesa con l’amore all’osservazione e all’analisi di ciò che ci circonda. Lo stimolo all’osservazione spinge allo studio per accrescere la propria conoscenza. La conoscenza, a sua volta, incute sicurezza e fiducia nei propri mezzi. L’analisi è l’approfondimento di ciò che si conosce, che mescolata all’esperienza porta gradatamente alla saggezza tipica della mezza età.A seconda del tipo di conoscenza che si sviluppa si elevano creatività, associazione di idee e soprattutto memoria.
Siccome il grado di elevazione è presente fin dalla nascita, va fatto, a mio avviso, un distinguo per quei bambini elevati figli di genitori appiattiti. Sono i più sfortunati e anche i più numerosi perché oltre che non essere ascoltati ed assecondati, vengono orientati, schiacchiati, recintati e perciò penalizzati nella loro crescita e nelle loro possibilità. Soltanto se saranno ostinati diverranno studenti disadattati, tardivi e in perenne conflitto col mondo appiattito che li circonda. Una volta cresciuti, se trovano superiori “altruisti”, questi soggetti si realizzano senza avere il classico foglio di carta perché referenziati. Il loro stimolo e la loro ostinazione li avrà portati a “rubare” il lavoro agli altri imparando presto a diventare competitivi. Gli altri, quelli meno ostinati, saranno rimasti degli anonimi cittadini con la fissa, ossia l’hobby di giornate intrise di impegni sgraditi.
Quando il grado di elevazione, e quindi l’ostinazione, non sono così forti avremo un individuo sopraffatto da genitori piatti che diventerà un uomo poco elevato tendente al rassegnato appiattimento. Ecco allora l’adolescente incompreso e frustrato che si ribella ai genitori trovando nel gruppo degli amici il suo modello di riferimento. Gli amici sono lo svago da una giornata da dimenticare fatta di un lavoro o di una scuola forzati fra l’indifferenza dei genitori che si aspettano pure i migliori risultati. Genitori che spesso riversano sul figlio le loro frustrazioni dicendosi “brave persone che han sempre lavorato! Non come te lazzarone…”. Questo adolescente diventa quasi sempre un tossicodipendente impasticcato. Plateale ed arrogante se estroverso, violento e tracotante se introverso. Che sia nato a Milano o ad Isernia non fa molta differenza.
Siccome il grado di elevazione porta ad un adulto ostinato e sensibile sorretto da cultura propria, come gli ignoranti, ritengo esistano 2 grandi branche di colti: gli altruisti e i menefreghisti. Gli altruisti sono gli elevati realizzati che per circostanza, o per fortuna, si sono conquistati ruoli di comando col sacrificio e con le batoste a cui ci hanno fatto il callo perché spinti dal loro grado di elevazione. In quanto persone sicure dei propri mezzi non temono la concorrenza. Anzi, se intravedono qualcuno valido cercano di aiutarlo e di renderlo parte attiva del proprio gruppo. I colti altruisti sono persone dominate da senso di responsabilità collettiva. Apprezzano e si accontentano del guadagno del loro operare perché funzionale all’ottenimento dei loro obiettivi utili per tutti. Siccome sono soddisfatti dei loro obiettivi favoriranno la crescita solo di elementi validi ed elevati come loro e non sentiranno il bisogno di rubare o sottrarre le altrui ricchezze con l’inganno.
I colti menefreghisti, invece, sono i più numerosi perché solitamente cresciuti in famiglie economicamente agiate, con genitori meno frustrati perché usi a svaghi consentiti da una condizione economica che HA contribuito a mantenere una convivenza forzata per il bene dei figli. Il colto menefreghista è un elevato amato dai genitori benestanti che cresce negli agi, studia non sempre con profitto e si nutre del proprio ego pensando soltanto alla realizzazione di se stesso. Forte delle rassicurazioni di genitori che gli promettono vie preferenziali al mondo che conta, il sacrificio passa in secondo piano. Le batoste saranno meno perché ci sarà sempre la spinta di un superiore colto menefreghista amico di famiglia, alla ricerca di innocui mediocri funzionali al proprio potere che non nuocciono alla causa del merito. Un colto menefreghista accecato dal proprio obiettivo è anche ricattabile. Il colto menefreghista raccomandato non si avvarrà mai di un valido colto altruista. Anzi, quando lo individuerà lo terrà lontano usando tutti i mezzi a disposizione per gettare discredito.
L’Italia di oggi è dominata da Silvio Berlusconi, un ricco menefreghista che grazie al suo elevato carisma si è potuto accerchiare di un esercito di colti menefreghisti ricattabili in tutti i settori strategici della democrazia.Nel potere esecutivo con ministri ad personam, nel potere giudiziario con giudici corrotti e nel potere della stampa con centinaia di addetti stampa al suo servizio in giornali e televisione.Il grado di elevazione di Berlusconi è l’aver capito quanto sia importante aggraziarsi le persone dicendo loro che sono brave anche quando non valgono nulla. A suon di sorrisi, favori e tangenti.Il Berlusconi odierno che arriva a sfigurare la Costituzione a sua immagine e somiglianza è l’espressione di un’Italia piatta dominata da un esercito di colti menefreghisti accecati dal potere.L’esercito di ignoranti ai loro piedi sono dei poveri ricattabili che per spirito di sopravvivenza hanno barattato la libertà che garantiva la Costituzione. Spesso senza rendersene conto.
Purtroppo senza conoscenza e senza informazione non c’è scampo. Ci sarà solo guerra non appena finirà la trippa per i gatti. Per ora tutto è apparentemente calmo perché la maggioranza di ignoranti sopravvive con la testa sotto la sabbia non sapendo, o fingendo di non sapere. In questo caso, forse, sopravvivere si sta meglio e più in pace che vivere da colti altruisti, trascinati alla morte dalla maggioranza degli ignoranti perché attanagliati dal pathos dell’agonia di questo irrecuperabile declino sociale.Mi vien di ribaltarmi e urlare viva la maggioranza di ignoranti che morirà uccisa improvvisamente. Senza grossi patemi."
venerdì 11 luglio 2008
Speranzoso pessimismo
Nonostante il pessimismo che questo provvedimento ammazza-democrazia mi por
ta, per il fatto di essere studiato a tavolino per salvare ancora una volta il premier dai suoi processi in corso (ne è dimostrazione plateale il fatto che la maggioranza è già disposta ad accantonare la legge blocca processi, giacché ora non serve più), per non essere di alcuna utilità (ma anzi, il contrario) ai cittadini e per il fatto che sancisce definitivamente la non uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, oggi sono riuscito comunque a ritrovare un po' di speranza ascoltando alla Camera quello che si sta mostrando come la rivelazione di questa legislatura, ossia l'Onorevole Barbato dell'Italia dei Valori (in foto). Mi riempie di ottimismo il suo volersi ribellare all'illegalità e il vederlo mosso da una così grande passione politica, che vedo molto simile alla mia. Per chi volesse ascoltare il discorso di Barbato, preceduto da quello dell' "Onorevole" Landolfi, qui il video:martedì 17 giugno 2008
Altro che scusa, ricusa!
ostituzione di un giudice in un determinato processo con un altro) nei confronti di Nicoletta Gandus (in foto), giudice della procura di Milano che si sta occupando del processo Mills, nel quale il cainano è imputato per corruzione in atti giudiziari. La motivazione addotta da parte di B. (non riesco a scrivere due volte di seguito il suo nome per intero senza avere un attacco di vomito, perdonatemi) per giustificare questa mossa saggiamente delinquente è stata che tale giudice pecca di "grave inimicizia" nei suoi confronti, in quanto in passato avrebbe assunto posizioni pubbliche di netto e violento contrasto contro alcune leggi varate nel precedente governo Berlusconi.lunedì 16 giugno 2008
Arrestateci tutti
Qui l'iniziativa dell'Italia Dei Valori, dal titolo "Arrestateci tutti":
domenica 15 giugno 2008
Intercettate falsità
alcuni reati inerenti a mafia e terrorismo come la falsa testimonianza e reati connessi. Insomma, per tutti questi reati non si potrà più usare il formidabile strumento delle intercettazioni, formidabile proprio perché inaspettato e perché coglie impreparati, cosa, questa, che spaventa molto chi delinque. Inoltre, se durante un'intercettazione emergono fatti che fanno supporre che la persona intercettata abbia commesso altri reati, questa intercettazione non potrà essere utilizzata come prova del nuovo reato appena scoperto. Per concludere in bellezza, il risultato delle intercettazioni non può essere reso noto all'opinione pubblica prima che inizi il processo (i giornalisti che ne parleranno, anche in forma riassuntiva, rischieranno fino a 3 anni di carcere). Ciò significa che gli avvenimenti della clinica Santa Rita, se questa legge fosse già stata in vigore, li avremmo saputi probabilmente tra qualche anno.Lascio a voi le conclusioni, perché io sono troppo nauseato per poterle esternare. L'unica cosa che riesco a dire è che sono veramente incredulo per quello che sta accadendo e che vedo la fine ogni giorno più vicina.
lunedì 19 maggio 2008
Discriminazioni varie
Ieri la deputata PDL Margherita Boniver ha rilasciato una dichiarazione a mio avviso scioccante: ha proposto che per ripulire la Campania dai rifiuti si usino gli immigrati, clandestini e non. Io trovo queste parole vergognose e impensabili, e mi rifiuto di credere che ci sia qualcuno, specie qualcuno che siede in Parlamento, che ancora oggi possa pensare e addirittura proporre cose del genere. Nessuno nega che, sia il problema dei rifiuti a Napoli, sia il problema dell'immigrazione clandestina e dei reati ad essa associati siano problemi estremamente importanti e che vadano assolutamente risolti in modo chiaro e deciso, ma non vedo alcuna ragione per creare questa fatale commistione tra le due cose, che, oltre a non risolvere il problema partenopeo, umilia, schiavizzandoli, gli immigrati. In tutto questo, però, la cosa che mi lascia più attonito è che la signora Boniver è nientepopodimeno che la fondatrice della sezione italiana di Amnesty International, associazione per la salvaguardia dei diritti umani. Mi chiedo come una donna possa fondare un'associazione tale e, qualche anno dopo, rilasciare dichiarazioni così aberranti e razziste che discriminano in modo insopportabile le persone da esse chiamate in causa e che, se messe in pratica, violerebbero i più banali ed elementari diritti umani. Il mondo politico poi ha reagito a queste parole con una leggerezza ancora più insopportabile dimostrando per l'ennesima volta di creare litigi e discussioni interminabili solo quando non ce n'è bisogno e di girare la testa dall'altra parte sulle questioni su cui ci sarebbe da scandalizzarsi.
E' di oggi invece la notizia che la ex-"conduttrice/attrice", anche lei deputata PDL, Mara Carfagna, neo ministro delle Pari Opportunità, non darà il patrocinio per il gay pride, in quanto, secondo lei, tale manifestazione ha come scopo ultimo il riconoscimento delle coppie omosessuali, magari equiparandole al matrimonio. Prescindendo dall'idea che ciascuno può avere sull'essere favorevole o no a riconoscere per legge le suddette coppie (anche se io non ho dubbi in proposito...) mi chiedo come la Carfagna possa usare come motivazione per proibire una manifestazione il suo disaccordo alle ragioni che la muovono. Ma che democrazia è se non si può manifestare una cosa andando contro la politica o le idee di un governo? Non c'è proprio limite alla falsità. Il Ministro Carfagna, a mio avviso, farebbe bene a dire apertamente che se non dà il patrocinio alla manifestazione è solo perché le dà fastidio che gli omosessuali si mostrino in tutta la loro condizione, che, al contrario di quello che dice lei, non è nemmeno favorevole, dal punto di vista sociale, vista la ancora esistente e per niente combattuta dalle istituzioni omofobia dilagante. Per concludere in bellezza, il Ministro delle (dis)pari opportunità ha precisato, con una coerenza degna di Berlusconi, che questo non significa assolutamente che il governo discrimini gli omosessuali. Vorrei davvero sapere, allora, cosa accidenti significa.
Basta esternazioni razziste. Basta discriminazioni. Basta.
lunedì 12 maggio 2008
La mafia non esiste
La polemica che in questi giorni sta incendiando il dibattito politico (nonostante non abbia niente di politico, e questo la dice lunga sul grado di utilità pratica che hanno gli argomenti a cui si interessano i politici) mi turba non poco. Naturalmente, mi riferisco alle dichiarazioni che Marco Travaglio ha rilasciato durante la puntata di "Che tempo che fa?" (una delle poche trasmissioni che mi piacciono, non tanto dal punto di vista politico, quanto da quello culturale) sabato sera, il quale ha detto che l'attuale Presidente del Senato, Renato Schifani, era amico (e, lui non l'ha detto, ma anche socio in affari) di alcune persone che sono poi risultate essere associate alla mafia e in quanto tali condannate. Da qui, dal giorno successivo in poi, attacchi bipartisan, con l'esclusione di Antonio Di Pietro e del suo partito, Italia dei Valori, che invece lo hanno difeso, si sono succeduti senza sosta contro il giornalista più libero d'Italia che altro non ha fatto che raccontare fatti che, ci tengo a precisare, sono stati accertati. Ora, queste notizie non sono nuove, in quanto sono da un anno in un libro di Peter Gomez e Lirio Abbate e quindi, a voler fare gli ingenui, ci si stupisce nel vedere che le parole di Travaglio, già diffuse in precedenza, abbiano fatto così tanto scalpore. Tuttavia, coloro i quali non contemplano l'ingenuità come attitudine sanno bene che la risposta è molto semplice: in televisione, che è in Italia il massimo divulgatore di informazioni, queste cose non si possono dire, perché la gente non deve sapere la verità. Finché legge il libro di Gomez e Abbate qualche persona interessata all'argomento che
probabilmente è molto più informata della media degli italiani va tutto bene, ma quando certe informazioni arrivano in una trasmissione seguita da milioni di spettatori come quella di Fazio, allora cominciano ad esserci problemi. Oltretutto, nell'attaccare Travaglio se ne sono sentite davvero di tutti i colori: da chi l'ha chiamato calunniatore a chi si è attaccato alla solita scusa che quando si fa qualche affermazione su qualcuno ci vuole il contraddittorio: come se (e qui cito Di Pietro) quando un giornalista informa che un certo bandito ha fatto una rapina qualcuno gli andasse a chiedere la conferma. Riassumendo, i politici ci stanno dicendo che è vietato parlare di mafiosi in tv e che informare la gente del fatto che il Presidente del Senato è stato socio di persone che poi sono state condannate per mafia è sbagliato. Non mi stupirei se tra qualche tempo ci dicessero che la mafia non esiste o che non è un'associazione a delinquere.Povera libertà di informazione. Continua così, Marco. Continuate così, giornalisti liberi.
giovedì 1 maggio 2008
Alemanno, il sindaco per la sicurezza
Il nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si è presentato ai cittadini come il sindaco giusto per aumentare la sicurezza nella città. E' probabilmente questo che lo ha portato alla vittoria contro l'avversario Francesco Rutelli. Tuttavia, leggendo la storia di Alemanno, si notano subito alcuni aspetti che sono un tantino in antitesi con il ruolo che si è dato. Per cominciare, è stato in carcere tre volte: nel 1981 per aver partecipato all’aggressione di uno studente di ventitré anni, nel 1982 per il lancio di una molotov contro l'ambasciata dell'Urss e, infine, nel 1989 per resistenza aggravata a un pubblico ufficiale. Inoltre, nel 2003 viene anche indagato per lo scandalo Parmalat. Insomma, non è proprio quella che si dice una persona senza macchia; ma la cosa che più mi stupisce è che, in disaccordo con il suo partito (AN), nel 2006 ha votato a favore dell'indulto.mercoledì 30 aprile 2008
Visco, che combini?
L'Agenzia delle Entrate ha oggi reso disponibili, tramite apposito sito internet, i redditi di tutte le famiglie italiane. Ancorché io pensi che non ci sia nulla di male nel fatto che si sappia quanto guadagna questa o quella famiglia, reputo il gesto di pubblicare i vari redditi assai impulsivo e poco ponderato, in quanto estremamente suscettibile di essere usato in modo criminoso, essendo quei dati molto ambiti da delinquenti di vario genere. Visco, ma che hai combinato? Per fortuna nel pomeriggio è arrivato lo stop del garante della Privacy e il sito è stato chiuso.martedì 29 aprile 2008
Disgusto
Guardo questa foto scattata oggi durante la prima seduta del Senato nella nuova legislatura e non posso che avere un moto di disgusto, di ripugnanza, di dolore, di sconfitta, di tristezza. Totò Cuffaro e Marcello Dell'Utri si salutano, stringendosi la mano. Il primo eletto con l'UDC. Il secondo eletto con il Popolo della Libertà. Il primo condannato in primo grado a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici per favoreggiamento di singole persone connesse alla mafia. Il secondo condannato in primo grado a 8 anni di reclusione con l'accusa di favoreggiamento esterno in associazione mafiosa.Questa foto rappresenta il fallimento dello stato, tutto ciò che non dovrebbe essere. Guardate chi avete votato. E la prossima volta pensate prima a quel che fate.
